Statuto



STATUTO DEL CIRCOLO SOCIALE "CARLO ALBERTO - 1886"
DI PADULA AGGIORNATO AL 24 febbraio 2008.



Art. 1

A norma dell'art. 18 della Costituzione Italiana e degli artt. 36- 37- 38 del Codice civile è costituito legalmente il Circolo Sociale "Carlo Alberto - 1886", che assume tale denominazione in quanto non c'è alcuna soluzione di continuità con il preesistente Circolo di analoga denominazione, pur conservando il titolo e il grado di anzianità della sua fondazione, e il cui Statuto e Regolamento, già modificato negli anni 1951 e 2003, viene qui integralmente recepito e modificato come appresso, con sede sociale in Via Tenente D'Amato - Padula (SA).

Art. 2

Il Circolo Sociale "Carlo Alberto - 1886" di Padula svolge, senza scopo di lucro, attività culturali, educative, assistenziali, sportive, turistiche, ricreative, folklore e tradizioni, editoriali; di tutela, promozione e valorizzazione delle cose d'interesse artistico e storico; di tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente; di promozione dell' arte.
Nel quadro delle diverse attività e coerentemente con lo spirito e con la prassi del libero associazionismo, il Circolo opera affinché a tutti i Soci sia data la possibilità di realizzare le proprie aspirazioni e di contribuire con attiva partecipazione, alla vita e allo sviluppo del Circolo stesso.
Per raggiungere i suoi fini e rispondere alle esigenze del corpo sociale il Circolo può creare strutture proprie o utilizzare quelle esistenti sul territorio (attraverso l'acquisto o la costruzione di immobili da adibire a sede sociale).
Il Circolo potrà, inoltre, costruire organismi economici e di servizi tra i soci.


Art. 3

Il Circolo ha per sede il luogo di convegno dei Soci ed in essa è vietata qualsiasi riunione o manifestazione politica.
Gli impianti, i servizi, le strutture, le attività promosse e organizzate dal Circolo, sono a disposizione di tutti i soci e loro familiari, i quali hanno diritto di fruirne liberamente nel rispetto dell'apposito regolamento.
Nei locali della sede sociale non sono previsti servizi accessori, quali la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, lo spaccio di generi alimentari o di mense.
Con il medesimo regolamento sono disciplinate le modalità di partecipazione e fruizione dei familiari dei soci.
Il Circolo, in considerazione della pluralità dei suoi fini e delle sue attività, può articolarsi in sezioni specializzate.
I compiti, i livelli di responsabilità, le norme di funzionamento delle sezioni specializzate e degli altri organismi in cui si articola il Circolo, sono stabiliti dall'apposito regolamento, tenendo conto della normativa vigente.

Art. 4

Gli organi del Circolo sono:

- l' Assemblea;
- il Presidente;
- il Consiglio Direttivo;
- il Collegio dei Revisori dei Conti;
- le Sezioni specializzate;
- la Consulta degli Anziani.

Art. 5

Possono essere soci del Circolo tutti i cittadini di maggiore età che ne condividono le finalità.
La domanda di ammissione a socio, dovrà essere sottoscritta dal richiedente e da quattro soci presentatori, di cui due con minimo dieci anni di anzianità. Essa dovrà essere diretta, su modello a ciò predisposto, al Presidente del Circolo e dovrà contenere la dichiarazione di presa cognizione e di integrale accettazione dello Statuto e del Regolamento.
Sono eleggibili alle cariche sociali tutti i soci che abbiano compiuto 25 anni di età ed abbiano maturato una anzianità di iscrizione al Circolo di almeno due anni.

Art. 6

Sull' ammissione a socio deciderà il Consiglio Direttivo con deliberazione presa ad unanimità; in mancanza, deciderà l'Assemblea Generale dei Soci con votazione a scheda segreta e a maggioranza dei due terzi dei soci presenti.
La Presidenza potrà assumere le opportune informazioni sull'aspirante socio avvalendosi dei mezzi che riterrà del caso e riferirà al Consiglio Direttivo.

Art. 7

Le decisioni di cui all'articolo precedente, saranno comunicate all'interessato dal Presidente del Circolo, con lettera riservata.

Art. 8

L' ammissione a socio è subordinata al pagamento della quota di ammissione.
Tutti i soci sono tenuti al pagamento della quota di frequenza.
A tutti i soci in regola con i versamenti della quota sociale, verrà consegnata copia del presente Statuto, la "Tessera Sociale", documento necessario per avere accesso ai locali della sede sociale ed il gagliardetto del Circolo.
Il socio ammesso presta, dinanzi all'Assemblea Generale dei Soci, la seguente promessa :

"Giuro di essere fedele allo spirito che anima la vita del Circolo Sociale "Carlo Alberto - 1886", prometto di offrire il mio costante contributo per la realizzazione delle molteplici attività nelle quali esso è quotidianamente impegnato e di osservare, in ogni occasione, un contegno sempre ispirato a civile tolleranza e a solidarietà amicale".

Art. 9

I soci sono distinti in : Onorari, Anziani, Benemeriti, Ordinari e Simpatizzanti.
Sono Onorari quei soci o cittadini che, per le loro particolari qualità, hanno onorato l'Umanità, la Patria, il Paese o il Sodalizio. Essi vengono proclamati dall'Assemblea Generale dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo; inoltre, sono esenti dal pagamento della quota sociale.
Sono Anziani quei soci che sono stati soci ordinari per un periodo ininterrotto di anni 25 ed abbiano raggiunto l'età di anni 50. Essi vengono proclamati dall'Assemblea Generale dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo.
Sono Benemeriti quei soci o cittadini che, per eminenti servigi resi al Circolo, abbiano acquisito titoli di riconoscenza; essi, sono esenti dal pagamento della quota sociale.
Sono Simpatizzanti quei cittadini che risiedono altrove e rientrano a Padula saltuariamente; potranno frequentare il Circolo quando lo vorranno.
Sono Ordinari tutti gli altri soci.
I soci Simpatizzanti, Ordinari e Benemeriti, vengono proclamati dal Consiglio Direttivo.
Il 25° ed il 50° anno di iscrizione al Circolo vengono ufficializzati con diploma e medaglia.

Art. 10

I Soci che emigrano all'estero, sono dichiarati assenti dal Consiglio Direttivo. Non possono essere dichiarati morosi anche se per cinque annualità, non pagano le quote di frequenza ed il loro nome continuerà ad essere esposto nell'apposito albo.
Decorso detto termine, saranno dichiarati morosi, radiati e cancellati dall' Albo dei Soci, qualora non ottemperino al pagamento delle quote dovute, nel termine di giorni trenta dall'invito ad essi inviato dal Consiglio Direttivo.

Art. 11

I soci che non avranno ottemperato al pagamento della quota annuale di frequenza, saranno dichiarati morosi dal Consiglio Direttivo ed invitati con lettera, a sanare la morosità nel termine di giorni trenta.
Decorso inutilmente detto termine, i nominativi saranno radiati e cancellati, definitivamente, dall' Albo Generale dei Soci.

Art. 12

I soci radiati e cancellati per la prima e seconda volta per morosità potranno essere riammessi, qualora non vi ostano altri motivi, con deliberazione del Consiglio Direttivo, previo pagamento di tutte le rate arretrate e della tassa di ammissione, ma come nuovi soci e la loro anzianità decorrerà dal giorno dell'ultima ammissione.
Verificandosi, però, la mora per la terza volta si resta espulso definitivamente, senza aver più diritto a rientrarvi.
Dalla data di riammissione, decorrono tutti gli effetti previsti dalla Statuto e dal Regolamento.


Art. 13

Saranno radiati e cancellati dall'albo quei soci che in qualsiasi modo, compromettono il buon nome del Circolo, che trasgrediscono le prescrizioni dello Statuto Sociale e che non mantengono intatta la loro reputazione.
Essi saranno invitati dal Consiglio Direttivo, se questo lo ritiene necessario, a giustificare i loro atti; ove non rispondano all'invito e non giustifichino il loro comportamento, saranno sottoposti alle pene disciplinari che il Consiglio riterrà opportuno applicare proporzionatamente alla gravità della mancanza.

Art. 14

Le pene che il Consiglio Direttivo può applicare sono :

a - Un richiamo fatto con lettera della Presidenza;
b - Un rimprovero fatto innanzi al Consiglio;
c - Un rimprovero fatto innanzi all'Assemblea Generale dei Soci;
d - La perdita dell' eleggibilità;
e - La destituzione della carica sociale;
f - L' espulsione dal Circolo.

Coloro che nelle discussioni, con parole poco corrette, venissero meno al rispetto che si deve fra i soci ed all' Assemblea in genere o dovessero provocare questioni personali, saranno soggetti alle pene previste come sopra.
Andranno soggetti alle stesse pene, che il Consiglio può applicare a seconda dei casi, anche coloro che si recassero in Assemblea in stato di ubriachezza e che provocassero disordini.
Le ultime tre pene indicate ai punti d - e - f, però, su proposta del Consiglio Direttivo, debbono essere ratificate dall' Assemblea Generale dei Soci, a maggioranza degli intervenuti.

Art. 15

Sulla radiazione e cancellazione dei soci deciderà il Consiglio Direttivo, con deliberazione presa ad unanimità; in mancanza deciderà l' Assemblea Generale dei Soci, con deliberazione presa a maggioranza di voti.

Art. 16

Avverso la deliberazione unanime del Consiglio Direttivo, l'interessato nel termine di giorni dieci, può presentare reclamo all' Assemblea Generale dei Soci, la quale deciderà con deliberazione presa a maggioranza di voti.
Il reclamo sarà depositato nella segreteria del Circolo ed il Presidente convocherà l'Assemblea nel termine di giorni quindici.

Art. 17

La deliberazione di radiazione e cancellazione del Consiglio Direttivo è immediatamente esecutiva, nonostante l'eventuale reclamo.

Art. 18

Gli studenti universitari, senza acquistare la qualifica di soci con tutti i relativi diritti e doveri, sono ammessi a frequentare il Circolo e ne possono essere allontanati, anche verbalmente dal Presidente o dal Consiglio Direttivo, qualora non si dimostrino meritevoli di frequentarlo.
La loro ammissione è subordinata al consenso, per iscritto, del padre o di chi ne fa le veci, il quale, di conseguenza, assume la responsabilità per il risarcimento di eventuali danni al patrimonio sociale.

Art. 19

Il potere deliberativo risiede nell' interezza del sodalizio, costituito in Assemblea Generale dei Soci;
Il potere esecutivo ed amministrativo risiede nel Consiglio Direttivo;
Il potere consultivo è affidato alla Consulta degli Anziani.

Art. 20

La Consulta degli Anziani è costituita da quei soci che abbiano almeno 10 anni di iscrizione ininterrotta al Circolo ed abbiano compiuto il 50° anno di età, oppure, indipendentemente da periodo di iscrizione, abbiano compiuto 60 anni di età; essa è nominata dal Consiglio Direttivo ed è presieduta dal socio più anziano di iscrizione.
Essa esprime parere consultivo ogni qualvolta gliene venga fatta richiesta.

Art. 21

L' Assemblea Generale dei Soci è composta da tutti i soci in regola con i versamenti, ed :

- elegge il Presidente, il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Revisori
dei Conti;
approva il Bilancio Preventivo e Consuntivo;
approva il Programma annuale di iniziative, di attività e di investimenti ed eventuali interventi straordinari;
approva le modifiche allo Statuto ed al Regolamento.

Art. 22

Le assemblee dei soci sono Ordinarie e Straordinarie.
Sono ordinarie quelle che si tengono ogni due anni, nell'ultima domenica del mese di gennaio, per la elezione del Presidente, del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti; ogni anno, per l'approvazione del Bilancio Preventivo e Consuntivo.
Sono straordinarie quelle che si tengono in tutti gli altri casi.

Art. 23

Le assemblee straordinarie possono essere convocate dal Presidente o dal Consiglio Direttivo, con indicazione dell'oggetto dell'ordine del giorno, nonché su richiesta sottoscritta da un terzo dei soci.

Art. 24

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da sei Consiglieri; dura in carica due anni. Provvede all'amministrazione del Circolo ed alla compilazione del Bilancio; delibera la costituzione delle Sezioni Specializzate, della Consulta degli Anziani e di altri organismi; esamina e delibera sulle richieste di adesione al Circolo.
Inoltre, nomina il Portabandiera, tra tutti i soci che abbiano maturato, almeno, 10 anni di iscrizione al Circolo.

Art. 25

Il Portabandiera ha cura della bandiera sociale, ch' è a lui affidata, quando il Circolo svolge funzioni di rappresentanza; in sua assenza, il Presidente può, volta per volta, delegare un altro socio, che abbia i requisiti previsti, a svolgere le funzioni del primo.

Art. 26

I Consiglieri avranno le funzioni di Vice Presidente, di Segretario, di Tesoriere, di Economo, di Bibliotecario e di Questore.
Le cariche saranno assegnate dal Presidente.

Art. 27

Il Presidente ha la rappresentanza legale e la direzione del Circolo.


Art. 28

Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre consiglieri: il Presidente e due Sindaci

Art. 29

I soci hanno l'assoluta proprietà del patrimonio del Circolo ed i relativi diritti sono personali ed intrasmissibili, sia a titolo particolare che a titolo universale; essi, non potranno chiederne la divisione se non nei casi previsti dall' art. 33 del presente Statuto, né potranno pretenderne la quota in caso di recesso.

Art. 30

I soci che intendono dimettersi, debbono darne avviso al Consiglio Direttivo entro il mese di settembre, altrimenti, resteranno impegnati per un altro anno.

Art. 31

I soci dimissionari o radiati, perdono ogni diritto sul patrimonio sociale.

Art. 32

In ogni caso, il Circolo ha azione legale sia per il recupero delle quote non pagate e sia per il risarcimento dei danni comunque arrecati al patrimonio sociale.

Art. 33

Lo scioglimento del Circolo potrà essere deliberato solo dall' Assemblea Generale dei Soci.
Detta Assemblea, a tale scopo, potrà essere convocata dal Presidente o dal Consiglio Direttivo o su richiesta sottoscritta da non meno di due terzi dei soci.
In prima seduta è necessaria la presenza di tutti i soci; in mancanza la seduta è sospesa e l' Assemblea resta convocata, senza ulteriore avviso, per la domenica successiva.
L' opposizione preliminare di cinque soci in prima seduta e di tre soci in seconda seduta, all'ordine del giorno relativo allo scioglimento del Circolo, è sufficiente perché l'ordine del giorno stesso, non sia messo in discussione ed ai voti.
In mancanza di opposizione preliminare, l'ordine del giorno sarà messo in discussione e si procederà a votazione mediante appello nominale.
Per l'approvazione dell'ordine del giorno, è necessaria una maggioranza di tre quarti di voti validi e non contestati.
In caso di scioglimento del Circolo, il Consiglio Direttivo cessa dalle sue funzioni e sarà nominato un Commissario, il quale provvederà alla liquidazione del patrimonio sociale, esclusa la Biblioteca Sociale (mobile e libri).
Il ricavato del patrimonio sociale, escludendo le somme dovute per eventuali debiti, sarà devoluto ad una associazione benefica presente sul territorio comunale, mentre il mobile ed i libri della Biblioteca Sociale, saranno donati al Comune di Padula.
Quei soci che intendono ricostituire il Circolo, hanno il diritto di acquistare tutto il patrimonio sociale, con esclusione assoluta di qualsiasi altro concorrente, in contanti ed anche in sessanta rate uguali, per il prezzo di un terzo del valore di stima.
In tal caso, l'acquisto sarà valido solo dopo la ricostituzione del Circolo, accertata dal Commissario.

Art. 34

La Bandiera del Circolo avrà i colori e le forme della Bandiera
Nazionale ed il logo del Circolo stampato sulla sezione color bianco.

Art. 35

La Festività del Circolo Sociale ricorrerà, ogni anno, il primo sabato di agosto, in modo da consentire la più ampia partecipazione di soci.
La domenica precedente a quella della Festività delle Palme, sarà celebrato il Precetto Pasquale.
Il 31 dicembre sarà organizzato il Veglione di Fine Anno.

Art. 36

Qualsiasi modifica al presente Statuto e Regolamento, potrà essere apportata soltanto dall' Assemblea Generale dei Soci.
Per le variazioni imposte da Leggi dello Stato è competente il Consiglio Direttivo e saranno ratificate dall' Assemblea nella prima riunione utile.

Approvato dall' Assemblea Generale dei Soci nella seduta del 24 febbraio 2008, abrogando il precedente del 23 maggio 2003.

 

 


 
 
 
 
Sede sociale Via Ten. V. D'Amato 84034 Padula

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